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Pechino è in coma: oltre i fatti di Tiananmen

Durante la repressione delle proteste studentesche del 4 giugno 1989 in piazza Tiananmen, il giovane Dai Wei viene colpito alla testa da un proiettile, finendo in coma.

Un coma che durerà dieci anni, dieci anni in cui riforme, sviluppo economico e capitalismo coinvolgono il paese, in cui si fa di tutto per oscurare i fatti di quel fatidico giorno di giugno; in cui i cambiamenti avvenuti non portano a quella maggiore libertà tanto voluta dai protestanti: tutto sembra esser finito nel dimenticatoio.

A raccontarcelo è proprio Dai Wei che, prigioniero del proprio corpo, riesce a sfuggire alla prigione che è la società, mantenendo in vita la memoria di quei mesi di proteste, di come siano partite praticamente dal nulla e della conseguente disorganizzazione, ricordando coloro che ne hanno preso parte, chi ha fatto la spia, chi non ne è uscito vivo.

In un alternarsi fra passato e presente, il protagonista-narratore racconta, si racconta. Racconta del padre, etichettato come “destroide” durante la violenta Rivoluzione Culturale; delle preoccupazioni della madre per il suo futuro; dei suoi primi amori, delle sue prime esperienze.

Considerazioni

Il progetto di Ma Jian nella stesura di Pechino è in coma (2008) – ispirato da un incidente che portò il fratello dell’autore a un coma durato 8 anni – è molto ambizioso: oltre a contestualizzare i fatti avvenuti in quell’anno, egli vuole focalizzarsi anche sul post-Tiananmen, sulle sue contraddizioni. Ambizione fin troppo alta, che finisce, secondo me, per rendere il tutto “troppo”.

La moltitudine di personaggi secondari e di eventi – soprattutto nella parte centrale – rallenta la lettura e la rende un po’ ripetitiva, mancando di focalizzarsi su eventi di particolare spessore o sulla crescita o la personalità dei personaggi (si fa fatica a ricordare chi è chi/chi fa cosa).

Ho apprezzato molto il significato che Ma Jian vuole far trapelare da questa opera, che ero molto curiosa di leggere anche per l’argomento trattato. Mi dispiace, quindi, non essere riuscita ad apprezzarla a pieno: mi aspettavo una lettura impegnativa, sì, però ha finito così per diventare piuttosto pesante. Peccato.

Per saperne di più

Intervista a Ma Jian sul suo ultimo romanzo Pechino è in coma

Dettagli libro

Il libro è attualmente fuori catalogo, potete trovarlo in commercio in formato e-book edito Feltrinelli.

Titolo: Pechino è in coma
Autore: Ma Jian
Traduzione: Katia Bagnoli
Editore: Feltrinelli Editore
Pagg.: 633
Prezzo: 13,99 (il prezzo si riferisce al formato ebook)
Qui su Amazon


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