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Abe Sada. Il fiore osceno: la biografia di Abe Sada nel graphic novel di Michele Botton e Pietro Sartori

Abe Sada. Il fiore osceno, di Michele Botton e Pietro Sartori, edito Becco Giallo, si apre con un arresto: quello della protagonista e narratrice della storia, Abe Sada, che, ostentando sicurezza e autocontrollo, si consegna alle mani della polizia. Siamo nel 1936.

Ma chi è Abe Sada, e cosa ha fatto?

Settima di otto figli, nacque a Tōkyō nel 1905, passando un’infanzia piuttosto agiata. All’età di 15 anni però, accade qualcosa di orribile, qualcosa che cambierà per sempre la sua vita: viene stuprata da un suo coetaneo. E non solo: la sua famiglia, giunta a conoscenza dell’accaduto, la accusa di essere una vergogna per loro, una delusione. Qualche anno dopo, viene venduta a un’okiya per diventare una geisha.

Data la sua età “avanzata”, però, non c’è più tempo per lei per seguire l’addestramento necessario. Diventa così una makura geisha, col compito di soddisfare i desideri sessuali dei clienti.

Nel 1936, inizia a lavorare in un ristorante dove diventa amante del proprietario, Ishida Kichizō, uomo sposato ma conosciuto per la sua reputazione di donnaiolo.

Ben presto il ruolo di amante non le basterà più, non riuscirà ad accettare la sua indole libertina e, il 18 maggio 1936, gli tolse la vita, strangolandolo durante il sonno. Il dettaglio più raccapricciante di questa vicenda, che fece grande scalpore e rese l’intera vita della donna oggetto di numerose trasposizioni in Giappone, è il fatto che, una volta compiuto l’omicidio, Sada lo evirò, e portò con sé il “bottino” avvolto nel kimono.

La vita di Sada non è stata per niente facile, e ciò indubbiamente l’ha portata a prendere decisioni sbagliate, a lasciarsi coinvolgere da situazioni sbagliate.

La biografia di Abe Sada, romanzata e illustrata da Botton e Sartori porta in Italia una vicenda agghiacciante, e fornisce, nel periodo che stiamo vivendo, non pochi spunti di riflessione.

La scelta degli autori della narrazione in prima persona permette ai lettori di immedesimarsi nella protagonista, di provare per lei compassione, pena. Certo, il suo gesto non è in alcun modo giustificabile, ma non si può fare a meno di vederla, per gran parte del graphic, come vittima piuttosto che carnefice.

La sua carriera come prostituta diventa per lei un modo di rivalsa, un modo per sfruttare a proprio vantaggio quegli uomini che vedono in lei solo un corpo, un modo per vendicarsi – appropriandosi dei loro soldi – di quanto subito.

Quanto accadrà dopo, dopo l’omicidio, dopo l’arresto e anche dopo la scarcerazione – avvenuta un anno prima della pena prevista per amnistia – sarà la sua vera condanna: la sua reputazione la precederà, e nessun luogo sarà in grado di ospitarla.

Dettagli libro

Titolo: Abe Sada. Il fiore osceno
Autori: Michele Botton, Pietro Sartori
Editore: Becco Giallo
Pagg: 144
Prezzo: 18€
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